Isole che appaiono e scompaiono

In traghetto verso le OrcadiLe nebbie estive che avanzano rapidamente intorno alle isole Orcadi, in Scozia, hanno fatto nascere nelle fantasie secolari degli abitanti leggende di isole che appaiono e scompaiono misteriosamente. Sono storie dai contorni sfumati, con risoluzioni velate di malinconia, che riecheggiano le sensazioni di una traversata in traghetto da John O’ Groats a Burwick, in una mattina di nebbia.

Un viaggio on the road, attraverso le Highliands scozzesi è intriso di questo magico e inafferrabile “apparire e scomparire”; la vastità dell’orizzonte, continuamente rotta da curve e saliscendi, riserva infinite sorprese.

Appare una montagna dentro al lago e gli alberi che toccano l’acqua rendono i confini più vaghi. Su e giù per i fiordi occidentali, il loch alla nostra destra sparisce dietro al tornante e appare un -altro?- specchio d’acqua di fronte a noi. Nel nostro van rimbalzano continuamente le domande: “è acqua dolce o acqua di mare? Ma da che parte è, adesso, il mare? Ma è oceano oppure mare?” Perché i giochi di curve e di luci riflesse fanno perdere l’orientamento, lungo le sottili strade delle Highland.

Fiordi occidentali

Passing PlaceDavvero sottili! Appare un camion dietro a un dosso e i passeggeri si agitano sul sedile perché la strada è così stretta che si chiedono se mai ne usciremo … ed ecco comparire l’immancabile passing place, possiamo proseguire, su una strada che sembra la pista di un parco di divertimenti … su e giù fra le brughiere colorate di erica.

Appaiono alghe luccicanti, meduse e conchiglie, sulle spiagge ghiaiose dei fiordi occidentali, lungo i bordi delle scogliere e sulle larghe spiagge di sabbia fine della costa nord. Poche ore dopo, con la marea, scompaiono sott’acqua.

Appare e scompare velocissimo un salmone lungo i salti delle cascate di Rogie, fra le grida eccitate di un gruppo di orientali che affollano prepotentemente il ponte. Appare e scompare un pulcinella di mare in volo, vicino al traghetto che ci porta alle Orcadi. Appaiono, finalmente, anche le vacche Highlander – ma dove si erano nascoste? – e due incredibili maiali con vello di pecora!

Appare un angolo di cielo azzurro sull’ isola di Skye, poi si imbacucca dietro alle nuvole e un attimo dopo si scoperchia, illuminando un paesaggio vastissimo … solo il cielo, in Scozia, corre come se avesse fretta.

Skye

Di certo, non ha fretta la ragazza al bancone di un pub sperduto nel Glen Carron, dove si sono dimenticati che un decennio fa avevano scritto il menu su piccole lavagne sopra alla porta. Con tutta la calma del mondo ci porge un foglietto a quadretti con scritti a penna i piatti del giorno. Ci si domanda se abbiano aperto la cucina per noi … e poi, a sorpresa, compare una cena ricca e gustosa e insieme passa anche un trenino, a due passi dalla finestra del pub e tutti lo salutiamo con allegria perché nella nostra fantasia, come in un romanzo, il prossimo treno chissà quando apparirà.

Irene Fantone

Capo-gruppo Viaggio in Scozia dal 28 luglio al 6 agosto 2017

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